La trasformazione dell’Hospitality tra presente e futuro

A livello mondiale: “si è registrata nel 2020 una perdita di 1300 miliardi di dollari, undici volte superiore alla crisi economica del 2009. Un processo di crescita ininterrotto da mezzo secolo si è bloccato, ma riprenderà rapidamente. Perché c’è desiderio di muoversi da parte delle famiglie e voglia di innovare da parte degli operatori.

Ripartenza, transazione verso innovazione e sostenibilità, investimenti e PNRR.

Questi sono i temi sotto i riflettori nel comparto Hospitality oggi in trasformazione. Diverse sono le iniziative e gli incontri che si stanno svolgendo per parlare del presente e del futuro del turismo e del settore alberghiero e ricettivo. Tra questi, i principali attori sono stati TTG da CNA Turismo e Commercio in occasione del 58° edizione del TTG – Travel Experience che si è tenuto dal 13 al 15 ottobre alla Fiera di Rimini.

Come siamo arrivati ad oggi?

A livello mondiale: “si è registrata nel 2020 una perdita di 1300 miliardi di dollari, undici volte superiore alla crisi economica del 2009. Un processo di crescita ininterrotto da mezzo secolo si è bloccato, ma riprenderà rapidamente. Perché c’è desiderio di muoversi da parte delle famiglie e voglia di innovare da parte degli operatori.

Giorgio Palmucci, presidente dell’Agenzia nazionale del turismo ENIT, in occasione de Hospitality Forum 2021 – Il sistema Italia di Luglio aveva descritto come la crisi pandemica avesse provocato un arresto delle attività turistiche e un colpo durissimo per il settore alberghiero:

Dopo anni di crescita costante il comparto ha subito un fermo pressoché totale vedendo azzerata quasi completamente la domanda in particolare quella straniera con gravi conseguenze in particolare per le città d’arte. Sulla base delle analisi condotte da ENIT il più probabile scenario per l’Italia configura un ritorno quasi completo dei flussi tra il 2022 ed il 2023. La crisi covid ha determinato anche un rallentamento sulle dinamiche degli investimenti nel settore alberghiero, che pure nel 2019 avevano toccato i massimi degli ultimi anni. Nel 2020 il volume totale delle transazioni in Italia ha visto una riduzione ben superiore al 60% rispetto al 2019. Ma la prospettiva di medio-lungo periodo continua a mantenersi positiva e resta alta l’attenzione in particolare sulle top destination con Roma sempre al secondo posto dopo Venezia. Quest’anno, di sostanziale transizione verso un recupero più sostenuto atteso negli anni a seguire, si attendono comunque primi segnali di inversione di tendenza anche per il sommarsi delle trattative sospese lo scorso anno con quelle correnti del 2021 e l’anno potrebbe concludersi con un segno comunque positivo rispetto al precedente.”  

Presidente dell’Agenzia nazionale del turismo ENIT

-1,3

miliardi di dollari persi nel 2020 dal settore Hospitality

-60%

volume totale delle transazioni in Italia nel 2020 rispetto al 2019

+2

miliardi di euro di contributi per la digitalizzazione e la qualità del sistema ricettivo.

A che punto ci troviamo oggi nel processo di trasformazione dell’Hospitality?

Oggi, siamo all’interno del processo di ripresa e in un momento di riflessione, di una maggiore consapevolezza dell’importanza di innovare in questo mercato. Un mercato che riparte e una concorrenza che torna a farsi sentire e a stimolare le imprese Hospitality a un più concreto posizionamento e a una differenziazione della propria offerta. Si tratta di un incontro tra domanda da parte di consumatori e proposizione degli operatori del settore agevolata anche dagli investimenti previsti nel PNRR per aumentare la rete infrastrutturale e permettere uno sviluppo importante nei prossimi anni.

In occasione della prima giornata della 58° edizione del TTG – Travel Experience in Ottobre si è tenuta la conferenza su “Gli interventi nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per il rilancio del Turismo”. Il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia è intervenuto così:

“Il tema della fiducia è fondamentale, è la base degli investimenti. E deve basarsi sui numeri. Nel 2021 cresciamo del 6% del PIL (prodotto interno lordo) e una crescita di un ulteriore 4% è prevista per l’anno prossimo. Il turismo può tranquillamente arrivare al 20% del PIL. Sono pronti contributi per la digitalizzazione e 2miliardi di euro per la qualità del sistema ricettivo”.

Ministro del Turismo Massimo Garavaglia

Gli incentivi dunque torneranno ad esserci e i riflettori saranno accesi sul comparto almeno fino alla fine dell’anno.

Di cosa sentiremo parlare nel prossimo futuro?

Sentiremo parlare sempre di più di innovazione e sostenibilità legate al settore Hospitality: flessibilità, sostenibilità, innovazione.

Flessibilità

Flessibilità: la capacità di adattamento è una competenza che porteremo con noi dopo l’esperienza degli ultimi anni. È una caratteristica ad ogni modo insita in un mercato che fa dell’esperienza il proprio core business e dunque soggetto a mode, tendenze, bisogni contingenti.

Nel caso dell’Hospitality è un’opportunità di business e di diversificazione da un lato, e dall’altro, riflette una caratteristica comune e gran parte delle tecnologie che popolano il mondo delle telecomunicazioni.

Sostenibilità

Sostenibilità: Turismo green, incentivi per l’efficientamento energetico, programmi Benessere. Il tema sostenibilità è trasversale a operatori del settore e a consumatori che chiedono sempre più esperienze legate alla natura, al benessere e alle relazioni positive.

La ripartenza del turismo nel nostro Paese è legata al tema della sostenibilità inteso nelle sue tre componenti: ambientale, sociale ed economica. Abbiamo assistito a una progressiva evoluzione di alcune tipologie di viaggi sostenibili fino ad esempio alla diffusione dei Glamping, ovvero dei campeggi con tende di lusso attrezzate come vere e proprie stanze di hotel, ma senza rinunciare alla natura. Anche le mete maggiormente immerse nella natura diventano accessibili senza essere invasive verso un turismo attivo, sostenibile, inclusivo e che valorizza la natura e le tipicità territoriali.

Innovazione

Innovazione: che prescinde il contesto pandemico ma che ne subisce la spinta, rendendosi un tema più attuale e importante che mai. Una parola che abbraccia processi, soluzioni e offerta, che crea un’occasione di rinnovamento, sia legata a strumenti e tecnologie che alla personalizzazione dell’offerta data driven e orientata alle tendenze di consumo.

Accendendo un riflettore sulle soluzioni di comunicazione VoIP, i PBX, i dispositivi audio e video sono ora più accessibili e flessibili che mai con le sempre migliori integrazioni per la collaboration. I viaggi business e lo smart working sono tipologie di viaggio che, soprattutto oggi, possono avere una crescita di domanda. Inoltre, attraverso l’innovazione tecnologica, possono essere offerte senza uno stravolgimento di strutture e servizi ricettivi, anche nelle singole camere. Questo è possibile grazie a dei bundle cuffie/speaker monitor ad esempio e che, se collegati alle corrette soluzioni di connettività anche LTE, diventano vere e proprie postazioni di lavoro just in time in caso di necessità.

Centralini e servizi in cloud ed SBC, ad esempio Patton e 3CX, inoltre possono aiutare il lavoro di tutti i giorni dello staff e efficientare i processi di prenotazione o comunicazioni quotidiane per un primo passo verso la transazione digitale.

Allo stesso modo i sistemi di gestione degli accessi hanno fatto dei passi avanti enormi soprattutto in ambito turismo, basti pensare alla gestione self service del check in che oggi è estremamente diffuso. Accesso anche di veicoli, indipendenza da orari e sicurezza si incontrano in soluzioni come la video citofonia gestibile anche da mobile come ad esempio il servizio 2N Mobile Video, i sistemi di lettura targhe Selea e MOBOTIX.

Addentrandoci nel tema della connettività, scendiamo nel dettaglio tecnologico. É importante prima di tutto avere una connessione stabile e sicura, che permetta alla struttura ricettiva di elaborare da una parte i suoi sistemi e premettere il miglior funzionamento possibile delle proprie installazioni, come quelle VoIP, e dell’altro offrire al proprio cliente un servizio ed una esperienza qualitativamente ottima. Ci sono prodotti creati ad hoc per questo utilizzo, come ad esempio quelli di Cambium Networks o Commscope Ruckus, che hanno formato promozioni e canali dedicati al settore. Queste strutture possono anche essere sfruttate dal gestore, monetizzando la propria infrastruttura di connettività con servizi di hotspot guest wi-fi come il servizio 802.Wave che permetta di creare una customer journey personalizzata con l’obiettivo di rafforzare sempre di più la sinergia tra lo spazio digitale e quello fisico a disposizione del cliente.

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