Cloud: un mercato da scoprire

la spesa mondiale per infrastrutture e servizi pubblici in-the-cloud dovrebbe raddoppiare nei prossimi cinque anni, passando da un tasso di esecuzione di 229 miliardi di dollari nel 2019 a quasi 500 miliardi di dollari entro il 2023.

Secondo le proiezioni dell’IDC (Information Data Communication): “la spesa mondiale per infrastrutture e servizi pubblici in-the-cloud dovrebbe raddoppiare nei prossimi cinque anni, passando da un tasso di esecuzione di 229 miliardi di dollari nel 2019 a quasi 500 miliardi di dollari entro il 2023, e spinto da un tasso di crescita annuo composto (CAGR) a cinque anni”.

229$

miliardi di dollari nel 2019

500$

miliardi di dollari entro il 2023

Il rapporto IDC identifica le SaaS (Software-as-a-Service) come la categoria che attrae più della metà di tutta la spesa pubblica in-the-cloud durante il periodo di previsione. Nonostante questi dati il cloud non andrà a sostituire completamente l’on premise ma sicuramente offre dei vantaggi per determinate necessità.

In quali casi conviene scegliere una soluzione in cloud?

Una soluzione cloud può essere l’ideale quando un’organizzazione è alla ricerca di maggiore flessibilità, scalabilità e sicurezza. Nello specifico il cloud può risolvere difficoltà di incompatibilità di diverse applicazioni e panorami tecnologici, può aiutare a superare i limiti della gestione di sedi distanti.

IAAS

Infrastructure as a service

Per una gestione unificata su più sedi o per più dispositivi, è possibile ricorrere alle cosiddette IaaS (Infrastructure-as-a-Service), ossia il fornitore mette a disposizione reti, memoria e server da poter utilizzare come infrastruttura virtualmente.

SAAS

Software as a service

L’utilizzo di applicazioni del fornitore basate cloud e messe a disposizione tramite web. È possibile in alcuni casi anche scegliere le funzionalità da avere a seconda delle esigenze del momento e, allo stesso tempo non rinunciare ad attivarne altre in seguito.

Ucc as a service

La migrazione di applicazioni e tecnologie UCC verso il cloud potrebbe essere la soluzione ideale per una riorganizzazione efficiente di strumenti e modalità di lavoro. Video, voce e collaborazione sono stati oggetto di studio e miglioramento soprattutto nell’ultimo anno e mezzo, insieme a temi come l’ottimizzazione di budget e strumenti per l’abilitazione al lavoro ibrido. Oltre ad aspetti strettamente legati alla comunicazione un altro fulcro delle operazioni aziendali è la conformità, soprattutto in settori come i servizi finanziari e sanitari. Utilizzando soluzioni on-premise, l’evoluzione e la gestione continua delle normative può rappresentare una sfida significativa in termini di risorse. Il passaggio al cloud consente di scegliere i servizi già conformi, e il fornitore di cloud è responsabile di eventuali aggiornamenti in caso di modifica dei requisiti di conformità

Curiosità dal mercato UCC

Il video è il canale di interazione con i clienti in più rapida crescita del 2021 sulla base di una ricerca condotta da Metrigy. Le aziende che utilizzano il video per comunicare con i clienti vedono benefici in termini di efficienza e relazioni. Cavalcando questa tendenza, Zoom ha acquisito Five 9, fornitore di piattaforma di intelligent cloud contact center e ha aperto la strada per applicazioni video per i contact center. Lifesize, da sempre attenta alle tendenze del mercato video, continua ad ampliare la propria offerta con sistemi video da sala in 4K integrati con tutti i propri servizi cloud.

Dal mondo VoIP e Teams, invece, Patton che ha certificato i propri Session Border Controller (SBC) con Microsoft Teams con l’obbiettivo di consentire il Direct Routing. Questa integrazione offre una possibilità in più per le aziende che vogliono iniziare ad utilizzare Microsoft Teams come un vero e proprio sistema telefonico ed usarlo esattamente come un telefono aziendale, effettuando e ricevendo chiamate su qualunque dispositivo. Gli SBC Patton certificati inoltre consentono di integrare eventuali PBX e sistemi voce tradizionali già presenti in azienda con Teams.

Management centralizzato e remoto

Le piattaforme-as-a-service sono strumenti su base cloud che mettono a disposizione un’interfaccia da cui gestire diversi hardware, generare reportistiche e impostare funzionalità. Un esempio può essere quello di un’azienda multi-sede con un solo responsabile IT che deve tenere sotto controllo e monitorare il corretto funzionamento dei dispositivi nei diversi uffici dislocati. La gestione centralizzata non passa solo dal controllo ma può offrire anche un quadro operativo comune a diverse organizzazioni.

Monitoraggio e assistenza tecnica proattiva

Il controllo e la possibilità di agire su macchine virtualizzate, getta le basi per azioni che anticipino un malfunzionamento. Ad esempio, può trattarsi di aggiornamento software che è possibile automatizzare e verificare tramite un’unica interfaccia che consente di monitorare più dispositivi. Oppure è possibile accertare “lo stato di salute” di un hardware e agire tempestivamente su determinati malfunzionamenti senza necessità di recarsi in loco.

Archiviazione ottimizzata di dati

La migrazione verso il cloud è sempre stata motivata dell’esigenza di diminuire i costi, aumentare la resilienza e semplificare la scalabilità. I servizi cloud per l’archiviazione, ad esempio, permettono di avere backup virtuali e offrono servizi legati al recovery. Questo fornisce vantaggi nel caso in cui non sia possibile

avere uno spazio sufficientemente grande per ospitare i server necessari alla conservazione di dati utili o importanti.

Esiste anche una modalità Multi-cloud che consiste nell’utilizzo di diversi public cloud service provider per lo storage dei dati virtuali o delle risorse di elaborazione, in aggiunta all’infrastruttura private cloud e on-premise. Una strategia multi-cloud riduce la dipendenza da un singolo vendor offrendo anche alle aziende una maggiore flessibilità sulla scelta dei servizi cloud da usare.

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