StorageCraft Recovery con il minimo delay (HSR e RecoveryEnvironment) sia di SO che di singoli file

StorageCraft offre diverse opzioni per il recupero dei dati e dei Sistemi Operativi supportati. Prima di effettuare una qualsiasi operazione, è necessario definire cosa si intende recuperare ed in quale modo di preferenza, tenendo in considerazione che il sistema offre le seguenti possibilità:  

  • Recupero di file e cartelle: è il tipo di recupero più semplice e utilizzato. La maggior parte della perdita di dati è localizzata e deriva da un errore umano. Il recupero dei file è uno dei motivi principali per utilizzare l’archiviazione di backup centrale;
  • Ripristino del volume di sistema: utilizzandolo si ottiene anche il ripristino dei dati in quanto permette di ripristinare un volume completo. In un ripristino del sistema, il processo ripristina entrambi, il volume di sistema (avvio) e tutti i volumi di dati correlati. Il ripristino è eseguibile V2V, V2P, P2V, P2P anche su hardware dissimile;
  • VirtualBoot: sfrutta i file di immagine di backup per eseguire una macchina virtuale. Questo permette di ripristinare un sistema in pochi minuti anziché in ore, così da potere recuperare rapidamente operatività oppure testare il backup, rappresenta insomma la prova del nove;
  • StorageCraft HeadStart Restore (HSR): crea un disco virtuale temporaneo dal backup immagine che può essere utilizzato per ripristinare rapidamente una macchina in un ambiente virtuale. Il processo HSR viene eseguito prima di qualsiasi errore, riducendo così il tempo totale necessario a recuperare l’operatività ed i dati. HSR è ideale per grandi set di dati e permette di risparmiare molto tempo per il loro recupero.

Recupero file e cartelle usando il Quick Mount

Dato che ShadowProtect esegue backup basati su volume, è possibile accedere e recuperare file e cartelle da qualsiasi immagine di backup. SPX, infatti, oltre al software di creazione backup, aggiunge una funzionalità che permette di montare un’immagine come volume separato.

Una volta assegnata la lettera al disco, si potrà accedere al volume e recuperare ogni file o cartelle accidentalmente cancellati o persi.

Nota: ShadowProtect conserva tutte le autorizzazioni per file e cartelle di Windows. Di conseguenza queste autorizzazioni potrebbero impedire l’accesso e dunque il tentativo di recupero.

Ripristino del volume di sistema

Le emergenze, come il failover di un server per un malfunzionamento hardware o per disastri naturali, possono verificarsi in qualsiasi momento. Con StorageCraft Recovery environment, è possibile rispondere in modo tempestivo ripristinando un sistema “crashato” su un hardware diverso o su macchine virtuali. Questo sistema è inoltre progettato anche per migrazione su un nuovo ambiente, sia con hardware dissimile che su un ambiente virtuale laddove i vecchi ferri risultano obsoleti o non in grado di supportare le nuove tecnologie che ogni giorno si presentano nel mondo IT.

In sintesi, il Recovery Environment va utilizzato nelle seguenti situazioni:

  • Ripristino di un volume di sistema che non si avvia;
  • Backup di un sistema non avviabile prima di un tentativo di ripristino;
  • Esecuzione di un ripristino bare metal nel caso di danni irreparabili all’hardware;
  • Migrazione in un nuovo ambiente hardware o virtuale.

Per velocizzare l’operazione di ripristino, è assolutamente consigliato l’uso di HeadStart Restore (HSR), funzionalità presente nel tool ImageManager.

HSR consente di avviare un’operazione di ripristino su un nuovo sistema mentre il server di produzione originale continua ad essere eseguito. ShadowProtect continua ad aggiungere immagini di backup incrementali alla catena di immagini sul server originale. Ciò riduce notevolmente i tempi di inattività associati a varie operazioni di failover, in particolare per OS con sistemi di archiviazione molto grandi (ad es. Multi-Terabyte).

È possibile creare diverse tipologie di processi:

  • VMware VMDK: crea un file VMDK (Virtual Machine Disk) compatibile con gli ambienti virtuali VMWare;
  • Microsoft VHD: creare un file Virtual Hard Disk (VHD) compatibile con gli ambienti virtuali Microsoft Hyper-V e Oracle VirtualBox;
  • Microsoft VHDX: crea un file Virtual Hard Disk (VHDX) compatibile con gli ambienti virtuali Microsoft Hyper-V;
  • Volume: crea un volume fisico su un disco fisico locale.

Una volta creato e abilitato un processo, HSR avvia il processo di ripristino di un volume dai suoi file immagine di backup in un file del disco virtuale. Tuttavia, il volume ripristinato rimane inutilizzabile fino a quando non viene finalizzato: ciò impedisce agli utenti di accedere inavvertitamente al volume prima del completamento dell’operazione di ripristino.

La finalizzazione può avvenire dall’ImageManager stesso o da StorageCraft Recovery Environment.

Se hai dubbi o vorresti ricevere ulteriori informazioni non esitare a scriverci: backup@allnet-italia.it

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