Guida alla sanificazione dei dispositivi sanitari

Gli ambienti sanitari dovrebbero essere i più sicuri in termine di igiene e sanificazione. Eppure, anche negli ospedali sono presenti degli strumenti che presentano un numero spaventoso di batteri e germi: parliamo dei telefoni. La quantità di germi sui telefoni mobile, secondo numerose ricerche, ammonterebbe a ben 25.127 per centimetro quadrato; per intenderci, la tavoletta del wc ne conta 1.201 per centimetro quadrato. E i telefoni usati dal personale sanitario di un ospedale non rappresenterebbero un’eccezione. 

Qualche dato sulla contaminazione delle superfici 

Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Hospital Infection, più del 25% dei telefoni utilizzati dal personale risulta infettato da batteri nosocomiali; non solo contaminazione di batteri, però, ma anche di tipo virale. Infatti, i virus epidemici come influenza, rotavirus, SARS e MERS, si sono dimostrati capaci di aderire e contaminare le superfici, incluse quelle dei dispositivi medici che sono a stretto contatto con i pazienti. Le ricerche hanno evidenziato che i coronavirus possono persistere sulle superfici inanimate come metallo, vetro o plastica per più di 9 giorni: per esempio, SARSCoV-2 si è dimostrato resistente fino a 24 ore sul cartone e fino a 2-3 giorni su plastica 5 (emivita media stimata 16 ore). Anche le temperature giocano un ruolo fondamentale sulla sopravvivenza del virus: sensibile al calore, l’aumento della temperatura di incubazione a 70°C riduce il tempo di inattivazione del virus a 5 minuti. 

Gli igienizzanti più efficaci 

La soluzione è chiara: prestare maggiore attenzione ai processi di igienizzazione dei dispositivi. Infatti, i virus possono essere inattivati tramite procedure di disinfezione delle superfici per mezzo di:  

  •  alcol etilico al 62-71% V/V;  
  • perossido di idrogeno allo 0,5%;  
  • ipoclorito di sodio allo 0,1% cloro attivo per almeno 1 minuto; 
  • Altri agenti biocidi, come benzalconio cloruro allo 0,05%-0,2% o la clorexidina digluconato al 0,02% hanno una minore efficacia. 

Come pulire le superfici 

Per i dispositivi elettronici come tablet, touch screen, tastiere, telecomandi, è importante seguire le istruzioni del produttore per tutti i prodotti di pulizia e disinfezione. Generalmente, è consigliabile l’uso di salviette pre-impregnate o panni imbevuti di prodotti a base di alcol etilico al 70% V/V per disinfettare i touch screen: fondamentale è asciugare accuratamente le superfici per evitare il ristagno di liquidi. È sconsigliato spruzzare in maniera diretta i disinfettanti sopra gli eventuali spandimenti di materiale biologico, poiché potrebbe portare alla formazione di aerosol. Per praticare la disinfezione mediante un disinfettante efficace contro i virus, si possono usare soluzioni a base di ipoclorito di sodio di cloro attivo allo 0,1% o 0,5%. Il processo è molto semplice: pulire le superfici con una frangia monouso impregnata di un prodotto detergente, sciacquare con acqua usando un’altra frangia monouso e lasciare asciugare. 

Come preparare una soluzione disinfettante 

Per preparare una soluzione disinfettante di ipoclorito di sodio a circa 1000 ppm (0,1% cloro attivo) oppure a 5000 ppm (0,5% cloro attivo) occorre:  

  1.  Utilizzare uno spruzzatore da 1 litro;  
  1. Aggiungere 34 mL di ipoclorito di sodio al 3% di cloro attivo oppure 170 mL di ipoclorito di sodio al 3% di cloro attivo;  
  1. Aggiungere acqua e portare ad 1 litro. 

Conclusione 

I dispositivi mobile, come i sistemi DECT, sono diventati ormai indispensabili nell’operatività quotidiana del personale. Secondo uno studio portato avanti dal CRICO Strategies CBS Report, una comunicazione inefficace tra gli operatori sanitari costa 2.000 vite e 1.7 miliardi dollari al sistema sanitario americano: per diversi fattori, dunque, è ormai impensabile un ospedale in cui gli operatori non siano in comunicazione gli uni con gli altri. Le soluzioni ASCOM rispondono a diverse esigenze di comunicazione: dai telefoni DECT alla chiamata infermieri, con i sistemi di collaborazione ASCOM si migliorano i flussi di lavoro e la sicurezza e soddisfazione dei pazienti. Inoltre, i dispositivi ASCOM sono stati pensati e disegnati per essere disinfettati in tutta sicurezza: sono generalmente resistenti a polvere e liquidi e la tastiera unica in gomma evita le infiltrazioni dei liquidi al loro interno.

Leggi di più sui processi di igienizzazione e sanificazione dei dispositivi ASCOM qui.

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